tralasciamo calcio mercato e co. perché con sto caldo mi è pure passata la voglia di parlarne

forse non è solo il caldo
riporto un brano dal libro Quelli che... La Beneamata (Fabrizio Calzia, Fratelli Frilli Editori, Genova, 2003)
Quando la moglie è rossonera
È risaputo: una delle fisse di (quasi) tutte le mogli è quella di potere (o dovere, che per loro è più o meno la stessa cosa) cambiare il proprio marito. Cambiare in che cosa? In tutto ciò che a loro non va a genio, con qualche classico che va dall'insegnare le buone abitudini e farne perdere di cattive. Cioè: dal bagnare per terra uscendo dalla doccia all'alzare la fatidica tavoletta del water al non sporcare i pavimenti quando si arriva da fuori, al tenere basso il volume dello stereo al rifasciare i cibi prima di riporli nuovamente nel frigo, e via delirando. Il problema è che di solito ogni donna ha, per la soluzione del problema, un'idea tutta sua, per cui, se il povero marito non è arrivato vergine al matrimonio ma è reduce da un paio di convivenze, rischia di avere in testa una confusione che guai. Prendiamo ad esempio il fatidico problema della tavoletta del water: c'è chi pretende di trovarla abbassata con il coperchio su o chi esige coperchio e tavoletta giù. La doccia: se c'è la cabina è tutto ok (salvo dovere asciugare, a fine doccia, le pareti interne a mo' di lavavetri ai semafori, altrimenti rischia di formarsi l'umidità, le pareti fanno la muffa, gli asciugamani puzzano di marciume ecc.), altrimenti, se c'è la tenda sopra la vasca da bagno, le soluzioni sono due: fare la doccia con la tenda che cade dentro la vasca, in modo che non goccioli tutto fuori; oppure: tenere la tenda fuori, in modo che la stessa non marcisca col tempo. La seconda soluzione non evita naturalmente il gocciolio e impone che il pavimento vada asciugato. Per questo ci sono varie soluzioni: si può usare uno strofinaccio oppure un asciugamano o ancora la carta assorbente che così si butta via tutto subito, o sennò la spugna, o sennò... Così la vera soluzione diventa: farsi la doccia proprio quando non se ne può fare a meno, magari sfruttando al massimo le occasioni fuori casa: c'è la doccia (gelida, ma piuttosto...) degli spogliatoi del calcetto, se ti va bene c'è quella dell'ufficio, oppure... Che sia questo il vero, buon motivo, per farsi l'amante?
A tutti questi inconvenienti si aggiunge, in alcuni casi, il più grosso: la moglie rossonera. Allora sì che siete fregati sul serio. Già i cacciaviti sono fanatici di loro: figuriamoci la moglie che, per sua indole e per suo istinto naturale, vuole cambiare il marito. Non c'è fretta, per questo, avete tutta una vita (d'inferno) davanti. Nel frattempo cercherà di modificare le vostre abitudini pungendovi sul vivo. Lasciate su il copercio del water? Ecco che lei appiccicherà, al suo interno, uno scudetto adesivo della vostra squadra del cuore. Così vedrete che la prossima volta vi ricordate. Avete confuso gli asciugamani? Vi ritroverete che quello piccolo porterà i colori che tanto amate, così sicuramente non vi sbaglierete più. Non la aiutate mai a togliere la polvere? Ecco comparire uno spazzolone nerazzurro... Roba da istituire un telefono nerazzurro, anche perché il terrorismo non finisce qui: ogni tanto litigate? Normalmente in questi casi salta fuori tua madre che ti ha viziato; con la moglie rossonera l'attacco al cuore arriva diretto e proditorio, frasi tipo "Già da uno che si è scelto una squadra così..." oppure "Potevi rimanere con quell'altra, che avevate tutti e due l'abbonamento bauscia".
Quello che mai vi sareste aspettati da una moglie rossonera è che, di ritorno dallo stadio dopo una partita persa, si mostrasse così comprensiva. Per esempio quella volta che avete perduto malamente in casa, che prima di rincasare avete fatto un largo giro, siete andati a trovare i vostri vecchi che da tanto non vedevate, nel portone avevate incontrato il vostro amico Giorgio (nerazzurro pure lui) ed eravate andati a consolarvi con un aperitivo. Infine arrivate a casa, fate piano per non farvi sentire, ma lei è lì ad aspettarvi, e vi accoglie tutta melensa, ciao caro come stai, vedrai che cenetta che ti ho preparato, ti ho fatto il risotto che ti piace tanto (vero: non come lo fa lei, però...) e finisce addirittura che (con la voglia che ne avete, capirai), quella sera si va a letto presto.
Impiegherete qualche mese, forse qualche anno a capire questa stranezza: va bene che le donne sono strane, ma così strane... Avete commesso un piccolo, determinante errore: prima ancora che strana, vostra moglie è furba: si sta solo risparmiando le tante rappresaglie che le toccherebbero: ché i tifosi nerazzurri, si sa, sono feroci e la vostra vendetta in caso di loro prossima sconfitta, risulterebbe assai più crudele.